La Filosofia della Progettazione – Il nuovo Campus dell’Università Bocconi di Milano

Il campus si rinnova con materiali edili e sistemi di impianti di nuova generazione.

Progettato da due architetti Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa dello studio SANAA, vincitori del concorso internazionale indetto dall’ateneo milanese nel 2012.

Il Campus è un insieme di edifici unitario, con destinazioni diverse, che permette di integrare l’università con il Parco Ravizza, utilizzando la forma architettonica della corte, come spiegato dagli stessi architetti.

Possiamo definire il Campus un quartiere dove gli studenti possono soggiornare, studiare, fare sport, trovare spazi di relax e sentirsi accolti in una comunità che soddisfa i bisogni e le necessità di sentirsi bene.

Edifici dove, come dice il Rettore della Bocconi, Gianmario Verona, l’attenzione alla sostenibilità è massima: “Nella realizzazione del nuovo complesso, l’attenzione alla sostenibilità ambientale è stata massima. Le numerose soluzioni innovative impiegate garantiscono l’autosufficienza energetica su base annua, l’assenza di emissioni nocive e pompe di calore e gruppi frigoriferi alimentati ad acqua senza consumo fisico della stessa, che viene prelevata e poi restituita al corso d’acqua del Ticinello”.

Una breve cenno al discorso di Mario Monti, Presidente della Bocconi, durante la conferenza stampa di inaugurazione del nuovo campus: “ D’ora in poi, da questo Campus verrà offerto a generazioni di giovani e di manager del mondo intero – che già oggi vengono da 99 Paesi per formarsi alla Bocconi – il nutrimento di conoscenza, di curiosità, di pensiero critico, di senso di responsabilità necessari per immaginare e realizzare lo sviluppo sostenibile dei nostri Paesi, delle nostre società e la loro fruttuosa collaborazione”.

Il progetto dello studio giapponese SANAA si inserisce nella lista di architetti che hanno progettato nel tempo gli spazi della università Bocconi, un esempio della nostra eccellenza italiana: Giuseppe Pagano, Giovanni Muzio, Ferdinando Reggiori, Giovanni e Lorenzo Muzio, Vittore Ceretti, Ignazio Gardella, Shelley McNamara e Yvonne Farrell.

Innovazione, qualità e cultura sempre presenti nei percorsi di una università apprezzata in tutto il mondo.