Pompe di Calore Elettriche

Scopri le soluzioni ApenGroup per Pompe di Calore Elettriche per Riscaldamento e Raffrescamento

Pompe di Calore Elettriche: Efficienza, Sostenibilità e Comfort Tutto l’Anno

Le pompe di calore elettriche rappresentano oggi una delle soluzioni più avanzate per la climatizzazione ad alta efficienza, sia in ambito industriale che commerciale. Apengroup propone una gamma completa di pompe di calore aria-acqua e acqua-acqua in grado di garantire riscaldamento invernale e raffrescamento estivo, con un impatto ambientale minimo.

Cos’è una Pompa di Calore Elettrica?

Una pompa di calore elettrica è un sistema che sfrutta l’energia dell’aria, dell’acqua o del terreno per produrre caldo d’inverno e freddo d’estate, utilizzando una quantità minima di energia elettrica. È una tecnologia a ciclo reversibile che può sostituire sia le caldaie tradizionali che i sistemi di condizionamento, con importanti vantaggi in termini di efficienza energetica e sostenibilità.

Vantaggi delle Pompe di Calore Elettriche Apengroup

  • Riscaldamento e raffrescamento con un unico impianto
  • Alta efficienza energetica stagionale (SCOP / SEER elevati)
  • Riduzione delle emissioni di CO₂
  • Integrazione con impianti fotovoltaici e sistemi ibridi
  • Soluzioni personalizzate per ogni esigenza industriale o commerciale

Pompa di Calore Caldo e Freddo: Comfort in Ogni Stagione

Grazie alla tecnologia a ciclo invertibile, ogni pompa di calore caldo e freddo consente di climatizzare gli ambienti tutto l’anno, passando dalla funzione riscaldamento a quella di raffrescamento con un semplice comando. Questo rende il sistema ideale per magazzini, uffici, showroom, capannoni e strutture ricettive che richiedono comfort continuo e gestione automatizzata del clima.

Soluzioni su Misura per l’Industria

Apengroup studia e realizza impianti a pompa di calore elettrica su misura, con possibilità di integrazione in sistemi ibridi o di abbinamento a generatori a condensazione. Ogni soluzione è progettata per massimizzare il rendimento stagionale, ridurre i consumi e rispettare le normative vigenti in materia di efficienza energetica.

Affidati ad Apengroup per una consulenza tecnica personalizzata sulle migliori pompe di calore elettriche per la tua attività. Siamo al fianco di progettisti, installatori e aziende per garantire efficienza, risparmio e rispetto per l’ambiente.

Alcuni dei nostri prodotti da integrare in sistemi di riscaldamento e raffrescamento con pompe di calore elettriche

FAQ – Pompe di Calore Elettriche per l’Industria

Che cos’è una pompa di calore elettrica applicata all’industria?

Una pompa di calore elettrica per uso industriale è un sistema termico che sfrutta l’energia disponibile in sorgenti come aria, acqua o suolo per trasferire calore. In modalità “inverno” raccoglie calore dall’ambiente esterno per riscaldare fluidi (es. acqua, olio termico) utilizzabili nei processi o per il riscaldamento; in modalità “estate” può invertire il ciclo per il raffrescamento.
Rispetto a sistemi tradizionali (caldaie a combustibili fossili, resistenze elettriche), le pompe di calore efficienti permettono un uso molto più razionale dell’energia elettrica, con coefficienti di prestazione elevati (COP / SCOP) anche su larga scala.

Quali sono i principali vantaggi in applicazioni industriali?

  • Efficienza energetica elevata: riduzione dei consumi elettrici rispetto a riscaldatori elettrici diretti o caldaie a combustibili fossili.
  • Riduzione emissioni: minore CO₂, particolare rilevanza nei contesti industriali soggetti a norme ambientali e obiettivi di decarbonizzazione.
  • Funzionalità duale caldo/freddo: con una sola infrastruttura è possibile riscaldare o raffrescare, utile laddove i processi richiedano stagionalmente variazioni di temperatura.
  • Integrazione con energie rinnovabili: può essere abbinata a impianti fotovoltaici, eolici o a sistemi ibridi, migliorando l’autoconsumo.
  • Modularità e scalabilità: compatibile con impianti su misura per capacità elevate, ridondanza e continuità operativa.

Quali tipologie di pompe di calore elettriche sono più adatte per l’industria?

  • Aria-acqua: utili se la sorgente esterna è l’aria; buone per contesti dove la temperatura esterna non scende troppo.
  • Acqua-acqua: se è disponibile una sorgente acquosa (falda, sorgente termica, sistema acqua di riciclo); offre efficienza stabilmente elevata.
  • Sorgenti geotermiche o scambiatori su suolo: per ambienti dove si possa investire in installazioni stabili e durature con basse variazioni termiche stagionali.
  • Sistemi ibridi: la pompa di calore può essere affiancata o integrata con caldaie a condensazione o altri generatori per coprire picchi termici o condizioni critiche.

Quali sono le principali criticità nell’installazione industriale?

  • Dimensionamento errato: un sistema sottodimensionato non copre i fabbisogni nei periodi di punta; uno sovradimensionato può lavorare in condizioni poco efficienti.
  • Variazioni climatiche estreme: se la temperatura ambiente scende troppo, le prestazioni possono diminuire sensibilmente (per le soluzioni aria-acqua).
  • Gestione del carico variabile: in impianti con carico termico molto fluttuante serve un sistema di controllo avanzato e modulazione.
  • Costi iniziali: l’investimento iniziale può essere superiore rispetto a soluzioni tradizionali, anche se il payback può essere interessante con il risparmio energetico.
  • Integrazione con impianti esistenti: la compatibilità idraulica, i collettori, gli scambiatori e le tubazioni devono essere progettati con cura.

 Come si valuta la prestazione di una pompa di calore in ambito industriale?

  • COP / SCOP / SEER: coefficienti che rappresentano l’efficienza termica stagionale in modalità riscaldamento (SCOP) o raffrescamento (SEER).
  • Potenza termica utile: quanto calore può fornire realmente alla temperatura richiesta (considerando perdite).
  • Salto termico e portata fluido: adeguata relazione fra quantità di fluido circolante e differenza di temperatura richiesta.
  • Affidabilità e manutenzione: disponibilità ricambi, robustezza, facilità manutentiva sono fattori critici su ambienti operativi continui.
  • Regolazione e controllo: capacità di modulare la potenza in funzione del carico variabile e gestire cicli efficienti.

Quali criteri considerare nella scelta della pompa di calore per un’industria?

  • Carico termico richiesto (inverno/estate)
  • Profilo di funzionamento (ore di funzionamento continuo, stagionalità)
  • Temperatura di mandata richiesta (es. acqua ad alta temperatura per processi)
  • Tipo di sorgente termica disponibile (aria, acqua, suolo)
  • Compatibilità con impianti ausiliari già presenti (caldaie, torri di raffreddamento, scambiatori)
  • Vincoli di spazio, rumore e normative locali
  • Obiettivi di efficienza e sostenibilità, incentivi ambientali o fiscali
  • Disponibilità dei servizi di manutenzione e controllo

È possibile utilizzare pompe di calore anche per processi industriali (oltre il riscaldamento degli ambienti)?

Sì. In molti casi, le pompe di calore elettriche possono essere dimensionate per erogare fluidi termici (acqua calda, acqua glicolata, olio termico) per processi produttivi (asciugatura, lavaggio, preriscaldamento materie prime, ecc.). In questi scenari è fondamentale che vengano considerati anche i requisiti tecnici del processo: temperatura, stabilità, continuità, compatibilità dei materiali, e che si preveda la gestione del carico variabile.

Come garantire la continuità operativa e la ridondanza?

  • Modularità: usare più moduli/pompe di calore in parallelo, in modo che uno possa funzionare da solo in caso di guasto su un’unità.
  • Backup termico: mantenere caldaie o riscaldatori ausiliari per coprire situazioni di emergenza o temperature estreme.
  • Manutenzione preventiva periodica: verifiche regolari, controllo dei fluidi, monitoraggio dei parametri operativi.
  • Sistemi di controllo intelligenti: automazione che gestisca avviamenti, arresti, modulazione e conversione fra modalità caldo/freddo in modo efficiente e protetto.

Ci sono incentivi o normative da tenere presente per l’industria?

Sì, in molti Paesi (compresa l’Italia) esistono incentivi fiscali, contributi a fondo perduto o meccanismi di detrazione per impianti ad alta efficienza energetica o a basse emissioni. È importante verificare:

  • Normative nazionali/regionali sull’efficienza energetica e cogenerazione
  • Certificazioni richieste (es. certificato energetico, rendimento minimo, Etichetta energetica)
  • Adempimenti per l’integrazione con reti elettriche e richieste di potenza
  • Requisiti per accedere agli incentivi (dimensionamento minimi, classe energetica, garanzie, certificazioni).

Qual è il tempo di ritorno medio per un impianto industriale?

Dipende fortemente dai parametri specifici dell’impianto: costo energia attuale, profilo di consumo, ore di funzionamento, differenza di rendimento rispetto al sistema esistente. In genere, per impianti ben dimensionati e con uso intensivo (molte ore all’anno), il ritorno sull’investimento può presentarsi in un intervallo compreso tra 5 e 10 anni. Tuttavia, con costi energetici elevati, incentivi o tariffe agevolate, può ridursi ulteriormente.

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