Il tempo non è mai sprecato

Articolo di Mariagiovanna Rigamonti.

Ho posto alcune domande a Costantino Duranti, Responsabile del nostro Ufficio Tecnico, all’Ing. Nadia Villa, Servizio Tecnico e all’Ing. Alessandro Zuccon, Responsabile del Laboratorio Ricerca e Sviluppo, per capire come vengono organizzate le attività di Ricerca e Sviluppo da noi titolate come RED.

  1. Cosa sono le RED che apriamo. Perché vengono aperte?

Costantino Duranti: Le RED sono Ricerca e Sviluppo R&D, che sono da noi titolate come RED

Nadia Villa: Le RED “Ricerca e Sviluppo” sono delle attività e lavorazioni che riguardano lo studio dell’innovazione tecnologica disponibile sul mercato per migliorare i propri prodotti o idearne di nuovi, andando a studiare anche i processi che li caratterizzano. Un’attività di Ricerca e Sviluppo viene aperta quando dal mercato arrivano richieste di natura commerciale e di miglioramento del prodotto, oppure quando dall’Assistenza Tecnica vengono segnalati problematiche, non conformità o reclami.

Alessandro Zuccon: Le RED sono attività di Ricerca e Sviluppo finalizzate a studiare specifici argomenti o valutazioni preliminari di fattibilità di nuovi progetti. Per esempio, il progetto che ha portato alla produzione dell’ibrido HY è stato preceduto da una RED per valutarne la fattibilità.


  1. Chi decide di aprire una RED e da chi sono suggerite?

Costantino Duranti: Le RED vengono aperte dall’ufficio tecnico dopo essersi confrontato con la Direzione e il Responsabile di laboratorio.

Nadia Villa: Una RED viene aperta a seguito di un meeting tra Direzione e Responsabili Tecnici e di Laboratorio sulla base di richieste del mercato o dell’Assistenza Tecnica.

Alessandro Zuccon: Le RED vengono avviate dal Laboratorio o dall’Ufficio Tecnico su input della Direzione Produzione – Area Tecnica. Esse possono anche essere avviate autonomamente dalle suddette aree per raggruppare specifiche attività preliminari ad un progetto.


  1. Quando le RED entrano nel progetto di ricerca e sviluppo? 

Costantino Duranti: Sono ricerca e sviluppo; alcune durano solo pochi giorni, altre si trasformano in progetti, altre ancora non si trasformano in progetti ma parte di quanto sviluppato viene utilizzato in alcuni progetti.

Normalmente nella documentazione delle RED compaiono delle relazioni tecniche ed economiche, quando la Direzione mostra interesse per lo sviluppo del “prodotto o della ricerca” viene trasformato in progetto. Esempio: AquaPump Hybrid, Aerotermi in plastica. Ora sono aperte diverse  RED di aggiornamento dei prodotti  e degli smart, sul gas adaptive, sull’utilizzo dell’idrogeno nel metano.

Nadia Villa: Una RED si può trasformare in un progetto quando, a seguito di una valutazione di fattibilità, costi e previsioni di vendita, si ritiene opportuno sviluppare e realizzare lo studio intrapreso.

Alessandro Zuccon: Quando i risultati delle attività di ricerca evidenziano risultati positivi in termini economici, tecnici e normativi (rispetto requisiti) allora la RED diventa un progetto o confluisce in un progetto già aperto.


  1. Come vengono gestite Le RED?

Costantino Duranti: C’è una gestione accurata che permette la conservazione e la rintracciabilità.

Nadia Villa: Conferma la risposta di Costantino Duranti

Alessandro Zuccon: La RED viene registrata e segue le stesse modalità dei PROGETTI (riesame periodico e valutazione finale)


  1. Esiste una procedura per i progetti di ricerca e sviluppo?

Costantino Duranti: Sì  nel manuale della qualità.

Nadia Villa: Sì, la PS001

Alessandro Zuccon: Sì; le valutazioni periodiche costituiscono una tappa fondamentale del processo di analisi dei risultati.


  1. Quando le RED non diventano progetti?

Costantino Duranti: Quando non si trovano soluzioni soddisfacenti, quando le soluzioni non sono economicamente valide, quando cessano la richiesta o le condizioni che hanno originato l’apertura della RED.

Nadia Villa: Una RED non diventa progetto quando, a seguito di una valutazione di fattibilità, costi e previsioni di vendita, non si ritiene opportuno sviluppare e realizzare lo studio intrapreso, oppure quando durante le analisi iniziali lo studio presenta lacune o risultati non inerenti agli obiettivi della ricerca.

Alessandro Zuccon: Per esempio, nell’ambito di una RED per una fattibilità di nuovo prodotto, la mutazione del quadro normativo, l’esito negativo dell’analisi di mercato o il mancato raggiungimento di specifici requisiti;  sono fattori che potrebbero portare al mancato sviluppo di una RED in progetto.


  1. Quando i progetti non si concludono e rimangono solo prototipi, viene messa a disposizione la documentazione dei risultati ottenuti con l’evidenza delle criticità e delle positività comunque utilizzabili da nuovi progetti?

Costantino Duranti: La numerazione della RED, dei prototipi e delle prove di laboratorio rende tutto legato; sono facilmente rintracciabili tutte le prove, i test dei prototipi e/o dei particolari sviluppati così come i disegni, la documentazione interna o dei fornitori.

Nadia Villa: Secondo quanto previsto dalla procedura per il processo di progettazione è necessario produrre una serie di documentazione per avere evidenza delle scelte effettuate e degli stati di avanzamento del progetto stesso. In questi documenti sono evidenziati pro e contro e sono a disposizione di chi all’interno dell’azienda si occupa della progettazione.

Alessandro Zuccon: Certo: tutti i prototipi, le campionature e i report dei test sono associati alla RED e sono immediatamente consultabili nel gestionale aziendale da tutte le aree interessate. I prototipi e le campionature rimangono in Laboratorio e possono costituire la base per una nuova RED o progetto.

Le loro risposte mettono in evidenza un Team molto collaborativo e attento a condividere l’obiettivo primario di questa Area così fondamentale per la crescita dell’Azienda. Infatti le attività sono finalizzate a trovare soluzioni innovative, sia in relazione alle nuove tecnologie offerte dal Mercato sia con le Direttive Europee che devono poi essere recepite dalle diverse nazioni con i Regolamenti nazionali.

Questo favorisce l’aggiornamento dei nostri prodotti, ci permette di essere puntuali nel momento in cui i Regolamenti diventano obbligatori e possiamo così offrire al Mercato prodotti più efficienti e più competitivi.

Quando l’obiettivo è l’apertura di un progetto per fare un prototipo nuovo, che dovrà essere immesso sul Mercato, le attività di Ricerca e Sviluppo concorrono alla realizzazione del nuovo prodotto.

L’Area RED di Apen Group ha sempre generato grande valore. Non è mai stato, nei suoi 53 anni di esperienza, tempo sprecato e proprio per questo è da sempre considerata e governata come Area prioritaria.

Fa parte della nostra Mission in cui i termini innovazione, rispetto delle persone e conseguentemente rispetto degli ambienti in cui viviamo, interni ed esterni, caratterizzano tutta la nostra Organizzazione.

L’altro aspetto assolutamente necessario e che porta al successo, è la sinergia tra i Teams Tecnico, Commerciale e Marketing perché la soddisfazione del cliente è sempre presente in Apen Group dalla progettazione al post-vendita.