Le energie rinnovabili, l’utilizzo di gas naturale e di prodotti ibridi per consumare meno gas e ridurre le fonti inquinanti, propongono nuovi incentivi

Il Decreto FER 1, pubblicato in gazzetta Ufficiale il 4 luglio 2019, introduce i nuovi incentivi per il fotovoltaico a partire dal 2019 incentivando la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

I beneficiari possono essere aziende di qualsiasi dimensione, privati, altri soggetti che intendano realizzare impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili. Il contributo erogabile è con tariffa incentivante variabile tra i 70 e i 140 €/MWh per un periodo tra i 20 e 25 anni.

Accedono ai meccanismi di incentivazione, previa partecipazione a procedure pubbliche per la selezione dei progetti da iscrivere in appositi registri nei limiti di specifici contingenti di potenza, gli impianti a fonti rinnovabili (eolica, idraulica, gas residuati dai processi di depurazione, solare fotovoltaico) rientranti nelle seguenti categorie:

  1. a) impianti di nuova costruzione, integralmente ricostruiti e riattivati, di potenza inferiore a 1 MW;
  2. b) impianti oggetto di un intervento di potenziamento, qualora il potenziamento sia inferiore a 1 MW;
  3. c) impianti oggetto di rifacimento di potenza inferiore a 1 MW.

L’assegnazione degli incentivi per impianti di potenza superiore a 1 MW avviene mediante partecipazione a Procedure d’Asta al ribasso sulla tariffa incentivante.

All’interno di questo contesto trova speciale applicazione l’abbinamento della nostra macchina Ibrida HY con un impianto fotovoltaico. Tale accoppiamento garantisce l’ottenimento di notevoli risparmi:

–        ottimizzazione intelligente dell’energia elettrica prodotta, sfruttandola fintanto che le condizioni di lavoro siano favorevoli al risparmio energetico e alla convenienza economica.

–        ottenimento degli incentivi ricadenti nel Decreto FER 1.

–        Detrazioni fiscali del 65% e accesso al conto termico per l’HY

Tale abbinamento consente di estendere il range di funzionamento della macchina come sola pompa di calore, anche con temperature esterne basse, grazie al beneficio che si ottiene dal surplus di energia elettrica gratuita prodotta dall’impianto fotovoltaico e disponibile direttamente. Qualora le temperature diventassero rigide, entra in supporto la caldaia a condensazione.